Il teatro Municipale è stato progettato dall’architetto Lotario Tomba su commissione di una società di nobili piacentini costituitasi a tale scopo nel 1803.
La facciata rielaborata nel 1830 da Alessandro Sanquirico, per anni scenografo della Scala e autore anche delle decorazioni interne, si ispira a quella del Piermarini della Scala di Milano. La facciata fu dotata anche, secondo il gusto dell’epoca, di un antiportico che fungesse da fermata per le carrozze permettendo cosi ai nobili di raggiungere il teatro senza bagnarsi in caso di pioggia.
La pianta è a tre quarti di ellisse per meglio rispondere alle esigenze acustiche ed ottiche. La soluzione strutturale adottata dal Tomba è ad alveare “all’italiana” capace di sfruttare lo spazio della cavea, attraverso la creazione di numerosi palchetti, per incrementare i posti per gli spettatori.
L’aspetto attuale si deve a una riorganizzazione di metà ottocento, che ha conferito uno splendore di gusto romantico alla sala grazie ai velluti rossi e agli ornamenti dorati. Splendidamente decorato il foyer, da cui si accede alla sala per mezzo di porte a vetri e specchi dalle cornici in legno intagliato e dorato. Gli affreschi nella volta al di sopra della platea e il motivo a traforo in stucco sono opera di Girolamo Magnani.
Negli ultimi decenni il teatro Municipale è stato sottoposto a numerosi lavori di restauro, ricavandovi, nella parte superiore, la spaziosa e accogliente Sala degli Scenografi.
Attualmente i posti a sedere sono 1075 di cui 871 disponibili al pubblico durante gli spettacoli.

Oggi il Teatro Municipale di Piacenza è un teatro d’opera, di concerti di prosa e di danza.
Lo spettacolo finale del festival inco_ntemporanea è in cartellone nella stagione “Extra-Municipale” il prossimo sabato 24 novembre 2018.

 

 

 

 


parte del testo tratto dal sito del Teatro Municipale.

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